Blog tecnico CEFEP

Conformità delle prestazioni per una maggiore

Con l'introduzione dell'attuale regolamento europeo sui prodotti da costruzione (CPR), i produttori sono obbligati a garantire la conformità dei propri prodotti agli standard previsti dalla CPR mediante la redazione di una Dichiarazione di Prestazione (DoP), necessaria ai fini della marcatura CE. Soli i prodotti contrassegnati dal logo CE possono essere commercializzati in territorio europeo. I maggiori produttori di isolanti tecnici a base di schiume elastomeriche flessibili (FEF) e polietileniche (PEF) per la coibentazione industriale, uniti nella comunità d'interessi europea "CEFEP", non si limitano ad adempiere a questa marcatura, ma puntano anche alla definizione di standard unitari e ad informazioni chiare. Questo perché gli importatori, i rivenditori e gli utilizzatori dovrebbero poter accedere a tutte le informazioni relative ai campi d'impiego dei diversi materiali isolanti ed al loro corretto utilizzo.

La marcatura CE è strettamente correlata alle norme di prodotto, atte a delineare un profilo di requisiti univoco per tutta l'Europa. È stato proprio sulla base di una filosofia incentrata sulla determinazione di standard comuni che nel 2012 è nata l'associazione di produttori CEFEP, una comunità d'interessi che raccoglie i maggiori fabbricanti di isolanti per impianti civili e industriali autorizzati alla vendita sul mercato europeo. Con l'apposizione del marchio CE, imprese dichiarano la conformità dei propri prodotti alle disposizioni europee vigenti per questo settore.

Le norme più importanti per gli isolamenti in FEF e PEF

Come per tutti i prodotti commerciabili, il marchio CE si basa su una dichiarazione di prestazione in cui sono riportate le "caratteristiche essenziali" del prodotto in questione. Nel caso di schiume tecniche FEF e PEF sono due le norme UE fondamentalmente rilevanti. La EN 14304 si applica per gli isolanti termici a base di schiume elastomeriche flessibili (FEF) impiegate per la coibentazione degli impianti di edifici e delle installazioni industriali. Sono utilizzabili in un range di temperatura generalmente compreso tra i -200° C e +175° C circa. La EN 14313 si riferisce invece a prodotti isolanti in schiume polietileniche (PEF). Entrambe le categorie in cui vengono classificati gli isolanti per componenti di impianti ‒ ovvero i prodotti piani (pannelli isolanti) e i prodotti lineari (tubi) ‒ prevedono obbligatoriamente l'indicazione dei dati relativi alla conducibilità termica e alla reazione al fuoco. Nella valutazione dei materiali svolgono un ruolo importante anche le informazioni sulla resistenza alla diffusione del vapore acqueo e sul rilascio di sostanze corrosive. Entrambe le norme di prodotto richiedono procedure d'analisi per il controllo della produzione in fabbrica (FPC, Factory Production Control) e un collaudo preliminare (PTD, Product Type Determination).

Maggiore sicurezza in fase di progettazione per gli utilizzatori

Per il settore edile il passaggio alla CPR ed alla definizione di standard europei unitari dei prodotti rappresenta un cambiamento sostanziale. Se in passato le classificazioni nazionali descrivevano l'utilizzo specifico e la prestazione dei prodotti, con l'introduzione del marchio CE vengono applicati metodi di controllo e di valutazione armonizzati che devono adempiere alle normative europee. In questo gli stati membri dell'Unione Europea stabiliscono autonomamente i requisiti relativi alle prestazioni delle opere e dei prodotti da costruzione.

Per i progettisti e gli utilizzatori una dichiarazione di prestazione provvista di dati completi è un grande aiuto che, pur essendo ormai la prassi in molti settori, non risulta tuttavia sempre disponibile. I produttori, infatti, hanno spesso la possibilità di decidere liberamente quali "caratteristiche essenziali" dichiarare, quindi analizzare e certificare. Una pratica che rende difficoltoso il confronto tra i prodotti e che, di conseguenza, impedisce ai progettisti di stabilirne con facilità l'adeguatezza nei singoli campi d'impiego. Tanto più che è lo stesso progettista ad avere la responsabilità della scelta del giusto prodotto da costruzione. Nella descrizione dei propri prodotti i membri della CEFEP mirano quindi a un elevato grado di precisione e chiarezza delle informazioni.

Reazione al fuoco: classificazione europea univoca

Insieme alle norme di prodotto europee sono entrate in vigore anche le nuove classi europee di reazione al fuoco (dalla A alla F), disciplinate nella EN 13501-1. La norma prevede che nella valutazione della reazione al fuoco degli isolanti tecnici gli enti certificatori applichino procedure di controllo univoche. Per gli isolanti combustibili dalla classe B alla D è necessario il test SBI (Single Burning Item), atto a valutare in che misura un prodotto da costruzione possa contribuire allo sviluppo di un incendio. I prodotti lineari vengono contrassegnati da una "L" in pedice. Una novità è anche l'analisi della propagazione del fumo (segnata con "s", per "smoke") e del gocciolamento di scintille in caduta (segnato con "d", per "droplets"). Per gli isolanti l'appartenenza all'euroclasse E viene certificata mediante il test d'infiammabilità ai sensi dell'EN ISO 11925-2.

Per offrire ai propri clienti il massimo della chiarezza già prima della consegna degli isolanti tecnici, i membri della CEFEP rendono accessibili le relative dichiarazioni di prestazione in anticipo, per esempio mettendole a disposizione in formato PDF sul proprio sito web. "Per quanto concerne l'indicazione delle prestazioni dei nostri prodotti desideriamo fornire il massimo della trasparenza per un'elevata sicurezza nella scelta del prodotto", assicura Georg Eleftheriadis, presidente della Gütegemeinschaft Hartschaum (associazione europea per il controllo qualità di schiume isolanti) e coordinatore della CEFEP, "Siamo a disposizione di rivenditori, progettisti e utilizzatori per qualsiasi domanda".

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